Certificazioni

A.BIO.MED. Soc.Coop. Agr. a.r.l. - OP aderisce ad ITALIA ORTOFRUTTA e dispone anche di certificazione GLOBALGAP, GRASP e per la PRODUZIONE BIOLOGICA.

Cos'è GLOBALGAP

Il protocollo Global GAP definisce le buone pratiche agricole ( G.A.P. > Good Agricultural Practice ) relative agli elementi essenziali per lo sviluppo della best practice (migliore tecnica) applicabili ad aziende agricole, coltivazioni e prodotti della terra, allevamenti.

Il protocollo è stato creato dall'Eurep (Euro-Retailer Produce Working Group), che unisce alcune tra le più importanti catene commerciali europee, al fine di rispondere alle crescenti esigenze di sicurezza alimentare e di rispetto dell'ambiente.

Il primo standard pubblicato è stato l’EurepGAP Ortofrutta (Fruit and Vegetable), successivamente integrato dall’EurepGAPIFA (Integrated Farms Assurance), uno standard modulare per le attività di produzione agricola e allevamento. Oggi nella sua ultima versione denominata GLOBAL G.A.P. ( vai al sito ufficiale )

   

 

 

Produzioni in BIOLOGICO

L'agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che considera l'intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, promuove la biodiversità dell'ambiente in cui opera e limita o esclude l'utilizzo di prodotti di sintesi e degli organismi geneticamente modificati (OGM).  

La regolamentazione dell'agricoltura biologica, a livello comunitario, è stata regolamentata nel 1991 con il Reg. (CEE) n° 2092/91, per poi essere stata modificata dal Reg. CE 834/2007, entrato in vigore dal 2009. Il nuovo regolamento ha consentito di rendere più razionale il sistema dei controlli e di semplificare le norme sul biologico, costituendo una piattaforma di rilancio per questo settore. 

 

 

 

Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)

La valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro e la predisposizione dei conseguenti documenti è uno degli elementi di più grande rilevanza del D.Lgs 81/08. Essa rappresente, infatti, l'asse portante della nuova filosofia in materia di tutela della salute dei lavoratori che vede nel datore di lavoro il protagonista attivo della funzione prevenzionale; essa costituisce, inoltre, il perno intorno al quale deve ruotare l'organizzazione aziendale della prevenzione. E' quindi necessario che quanto previsto dal provvedimento trovi adeguata ed estesa applicazione a tutte le realtà imprenditoriali così da poter prevenire, eliminare o ridurre i fattori di rischio connessi con l'esericio delle attività.